Gli Sperimentatori,
Chirurgi e Clinici.

Gli Sperimentatori

Secondo Carpentier (1994), cominciare dagli sperimentatori, nella maggior parte chirurghi, vuol dire fermarsi alle apparenze: il trapianto d’organo sembra innanzitutto un gesto chirurgico. “Oggi noi sappiamo che esso è altrettanto un gesto biologico, ma alla fine del XIX secolo nessuno aveva consapevolezza di ciò” (Carpentier, 1994, p. 1). Né Paul Bert che realizzò nell’animale un numero impressionante di trapianti di qualsiasi genere. Né Raoul Michel May che mostrò, senza spiegarla, la particolare tolleranza dei tessuti embrionali trapiantati su animali adulti. Né lo stesso Emerich Ullman, sebbene colpito dal contrasto tra il successo dell’autotrapianto e il fallimento dell’allotrapianto renale (trapianto omologo).

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Dalla tesi “Il trapianto degli organi in una prospettiva comparativa” di Vania Sessa.

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